domenica 27 marzo 2016

Pasqua 2016

Ciao pollastri...
sono tornato !!!
Ieri Lario pieno di turisti : ottimo !!!
Guardate come è messo il lungolago di Menaggio
una aiuola sul lungolago di Menaggio ieri 26 marzo 2016
... e confrontatela con questa fotografata fatta oggi 27 marzo a Como vicino a piazza Volta


IL PD VUOLE RICANDIDARE LUCINI PER UN SECONDO MANDATO...
lo vengo a sapere dalla cartaccia che chiamano quotidiano locale !!!
Io dico: BENISSIMO !!!
"Gli Dei, si sa, accecano chi vogliono perdere"
e del resto che altro può fare il PD comasco lacerato da guerre fratricide e altre miserie interne ???!!!

Siccome siete vispi e ruspanti poche immagini illustranti Como nel giorno di Pasqua 2016 basteranno a farvi capire che il generossissimo "5" in pagella dato dal Movimento Cinque Stelle a sindaco e giunta sul giornalaccio locale è in realtà frutto di un buonismo che rasenta la coglioneria ...

Lo dico con affetto per il M5S e i suoi rappresentanti ma ... suvvia ... 
il voto che meritano sindaco e giunta è un bel :

ZERO e VAFFA' !!!
il corrispondente al negativo del trenta e lode delle lauree !!!


via Garibaldi cantiere

Piazza Volta ... altro cantiere !

Piazza Boldoni ... ulteriore cantiere !!


e ... per oggi basta così ... 
buona Pasqua e Pasquetta ...
e, mi raccomando, forza con la ricandidatura di Lucini sindaco di Como ...
è la volta buona che il PD finisce sotto lo 0,0001 %




lunedì 14 dicembre 2015

Mancanza di denari... malattia senza pari

Cari pollastri
Se avete sentito la mia mancanza me ne spiaccio.
Non ho i soldi per una connessione internet e perciò non posso scrivere nuovi post.
Chissà quando potrò farlo di nuovo...
Il becchime scarseggia...
A presto
spero...!

mercoledì 7 ottobre 2015

Memoria

La memoria è pane per le giovani generazioni!
Nessun giornale o organo di informazione lo ha riportato, e perchè mai avrebbero dovuto/potuto visto che non è apparso neanche sul Notiziario del Comune di COMO?!



Il consigliere Luca Ceruti del M5S e il Consigliere Luigi Nessi di Paco SEL Domenica 4 Ottobre 2015 hanno  rappresentato il Comune di Como alla 71° Anniversario dell’Eccidio di Marzabotto.

Purtroppo, c’era il Giro di Lombardia... e pedala, pedala...

Purtroppo, c’era Orticolario... e zappetta, zappetta...

Purtroppo, i nostri validi rappresentanti istiituzionali non avevano neanche a disposizione il Gonfalone del Comune di Como perchè tutti i gonfaloni erano impegnati a pedalare e/o a zappettare!!!

Ma se ci dimentichiamo persino della nostra storia cosa possiamo pretendere dal futuro... !?
 

invito-comm2015 (1) (1)_001 LA MEMORIA ALLA BASE DEL FUTURO
era appunto il titolo di questa edizione del ricordo dell'eccidio di Marzabotto... non è un argomento allegro ma serve sapere e ricordare ciò che è stato se si vuole che non accada mai più..

E oggi vi è stata una conferenza stampa proprio nel luogo dove dovrebbe essere conservata la nostra memoria documentale di ciò che è stato il '900: l’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Peretta.



Il Comune si sta dimenticando anche di loro, nonostante una mozione del M5S votata e approvata all’unanimità in Consiglio Comunale a favore dell'Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta (solo il sindaco si era astenuto).

Era l'8 giugno 2015

Ma allora che faccio? M'incazzo?!
Poi la richiesta di "ricordarsi di ricordare” è stata ancora ribadita sempre dal M5S con un ODG durante la discussione del bilancio a Luglio 2015...

Con quali risultati? finora NESSUNO!

Ringraziamo QTime Maurizio Pratelli per questo articolo che parla di memoria e di cultura:
Salvare l’istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta è un dovere di tutti

Noi crediamo nella Memoria come risorsa per non sbagliare di nuovo.
E voi?!

sabato 3 ottobre 2015

PAUSA

Non sto scrivendo niente da giorni e giorni ed il motivo è...
Ma che cosa mai dovrei scrivere visto che non c'è niente che sembri funzionare a Como?
Non appena il giramento di balle diuturno che questa situazione mi produce si farà un zic meno spesso...
allora, ma solo allora cercherò di mettere per scritto le mie riflessioni su questo seguitissimo blog!

Non vi ammazzate a commentare: ho paura per le vostre tastiere e i vostri polsi...!

venerdì 25 settembre 2015

Complessità computazionale

Si può calcolare Pi Greco con le gocce di pioggia!
Amministrare una città è un problema complesso…
Ma un problema complesso è necessariamente difficile?

In matematica computazionale esistono sostanzialmente due tipi di problemi complessi: i cosidetti Polinomiali e i Non Polinomiali.

La prima categoria, i Polinomiali possono essere complessi quanto si vuole ma sono “smontabili” in parti semplici e perciò facilmente risolvibili.


A questa categoria io associo la gestione di una macchina amministrativa cittadina.

(Quando pensa a qualche problema il matematico non vede numeri e formule: questo è l’errore che ci è stato inculcato da una cattiva didattica scolastica… il matematico davanti ad un problema vede immagini e schemi… e se questo schema si rivela polinomiale… voilà… la soluzione è già bella che pronta).

Un sistema fisco deterministico
Per complessa che sia ogni macchina di costruzione umana è un insieme deterministico: si sa ogni parte cosa fa e come agisce con il tutto.

Almeno entro limiti abbastanza ragionevoli i problemi con cui ha a che fare un amministratore pubblico sono polinomiali e di ordine “finito”.

Con pochi e semplici strumenti si può gestire praticamente tutto, e le interconnessioni tra i vari problemi sono a loro volta di semplice comprensione.

La macchina amministrativa incomprensibile, intrattabile, ingestibile è solo il prodotto di una cattiva progettazione e realizzazione… in una parola di una gestione incompetente.

Lucini perplesso
E mo che m’han fatto sindaco che faccio?!

In questi anni in cui mi sono occupato da attivista del Comune di Como ho avuto l’ozio di analizzare moltissime situazioni con l’occhio del matematico alle prese con un problema da risolvere… e devo dire che le soluzioni che coi miei amici abbiamo trovato e proposto avevano e hanno tutte la caratteristica di essere “ben progettate”.

Mentre le soluzioni, le scelte dell’attuale amministrazione cittadina invece mi sembrano frutto di una bella confusione mentale collettiva con l’aggravante dell’effetto aumento del caos generale.

Adesso sono tutti in fregola per le elezioni e presto spunteranno programmi supermegafavolosi per far questo e quello e meglio e di più!!!

Non facciamoci mai più ingannare da frasi del tipo “è complicato” e cose del genere: anche far funzionare un tostapane è complicato se non si sa come fare!!!

Non so usare il Phon!!!
E una macchina amministrativa gestita in modo logico e sequenziale per ordini e priorità non è poi troppo diversa da un tostapane, quello che la differenzia è solo il numero di “pezzi” di cui è composta…

Quello che c’è di davvero complicato da capire nella gestione di un’amministrazione cittadina è solo il perché venga sistamaticamente affidata a gente che invece di vederla come una “macchina” la intende come un gioco dove esercitare il proprio bisogno di autoconferma narcisistica (titoli, parate, celebrazioni…), il gusto del comando (che da filosofo non so davvero apprezzare) o peggio le proprie storture mentali di tutti i generi.

Platone immaginava un “tiranno filosofo” a capo della sua “Repubblica”. Ma questa oggi sappiamo essere un’utopia banale e pericolosa.

Molto saggio sarebbe crescere ed educare il “cittadino filosofo” che, senza capi, capetti e leaders sappia capire a chi affidare cosa e perché…

Lo stato delle ideologie
Se le vecchie ideologie sono morte e quelle nuove fanno schifo è perché nessuna idologia per sua natura avrà mai le caratteristiche del metodo scientifico: (ogni ideologia è in sostanza una “teologia”).

Tutti i giorni ci siamo abituati nella scelta di un oggetto d’uso qualsiasi ad applicare (magari inconsciamente) il metodo scientifico ma, e non si capisce ben bene il perché, lo stesso metodo non lo usiamo mai a fondo nel produrre una società sana e ben regolata.



La Santa Inquisizione ha condannato Galileo Galilei ma Galilei ha vinto… il suo modello di Mondo è quello accettato universalmente.

So che voi siete più abili di me e perciò… dateci dentro!!!
altrimenti ci arrabbiamo

martedì 22 settembre 2015

A trattar bene i villani... si resta cagati nelle mani !!!

La tentazione di proporre al mio amico consigliere comunale dei testi (mozioni, interrogazioni) a contenuto provocatorio si fa sempre più forte.

Per fortuna egli è persona molto meno gigiona di me e se ne guarda bene dal riceverle, e quindi dal presentarle.

Però la voglia mi rimane. anzi cresce di giorno in giorno!

L'effetto di tre anni e mezzo di amministrazione Lucini & Co. su moltissimi cittadini consapevoli è quella dell'aumento del consumo di antidepressivi.

Azioni necessarie, anzi, azioni indefettibili per la città restano rimandate alle calende greche.

Con incredibile solerzia si vedono invece realizzate opere sostanzialmente inutili (Libeskind), modifiche discutibili (ZTL), rifacimenti di strade e piazze di cui nessuna persona di buon senso vede la necessità (Piazza Volta, via Garibaldi)... e molto altro agire di questo tenore.

Le uniche forme di opposizione che ricevono qualche moderato ascolto sono quelle che sanno proporre chiassate di piazza spesso discutibili.


Di ricevere invece la nostra voce delle persone serie e propositive non se ne parla... o meglio... se ne parla, ma se ne parla e basta!

Le mozioni che ho scritto o aiutato a scrivere e poi fatte approvare in questi anni, tutta roba serissima, utile e poco dispendiosa, giacciono inattuate in un triste limbo da cui nessuno sa quando riusciranno ad uscire.

Ne seguo di persona l'evoluzione ma poco o nulla posso per accellerarne l'attuazione.

Di fronte a tanta sorda ottusità (come altro chiamarla?) la tentazione dello sberleffo, dell'ironia corrosiva e del sarcasmo si fa fortissima.

Cosa resta d'altro a chi, credendo di vivere in uno Stato democratico, si vede frustrare ogni iniziativa da parte della più decisionista delle giunte cittadine a memoria d'uomo (e credetemi: battere il pessimo tandem Bruni & Caradonna è roba dura) ???!!!

Le strade percorribili istituzionalmente sembrano tutte ingombre della muta presenza di quel Matteo Renzi che ha accampato il potere dello Stato persino senza aver ricevuto il mandato da libere elezioni, ogni percorso parlamentare si scontra contro muri di numeri di maggioranze e montagne granitiche di interessi occulti e ottusità vere e proprie.

Per questo io continuerò a proporre di tanto in tanto testi "provocatori" per la discussione in aula.

Lo farò conscio della massima pragmatica di Sandro Pertini (che a sua volta riprendeva elaborandola una massima dell'imperatore Vespasiano): "A brigante, brigante e mezzo".

Ovvero di fronte ad un muro di assenza di dialogo perché mai si dovrebbero rispettare a fondo tutte le regole dell'etichetta? 'Fanculo l'etichetta!

Per questo, fatto salvo (finché posso) il buon gusto e in assenza di ogni violenza verbale,
praticamente sfinito dallo spettacolo indecoroso di una giunta che si rivela ogni giorno sempre più incompetente, casinista e vanagloriosa,
sostengo con forza la necessità di un cambio di passo e quindi di un mutamento di stile nei nostri rapporti di cittadini con l'attuale amministrazione comasca.

Un vecchio proverbio locale, di quelli che mi paiono un concentrato di saggezza in pillole recita:
"A tratà bée i vilann sa resta cagà in di mann"

il che tradotto suona all'incirca: "A trattare bene i maleducati ci si ritrova a gestire situazioni indecorose".


lunedì 21 settembre 2015

Autobus a Como...

Palio del Baradello, iniziative ai giardini a lago per la settimana della mobilità.
Città strapiena.

Benché gli autobus di Asf fossero gratuiti, in molti hanno preferito farsi la coda in auto durante il caos causato dalla sfilata storica.

Questo il resoconto della domenica passata a Como.
Trovo normale che l'iniziativa del bus gratuito non abbia avuto successo:

Primo: pochissimi lo sapevano perché mica tutti leggono i giornalacci locali, che tra l'altro hanno relegato l'avviso in una smorta righetta!

Secondo: gli orari erano quelli domenicali, cioè circa la metà delle corse infrasettimanali... non certo una frequenza che inviti a prendere i mezzi.

Terzo: gli orari affissi alle stazioni non corrispondono a quelli reali del transito dei mezzi... ho chiesto diverse volte agli autisti di mostrarmi le loro tabelle orarie di viaggio... risultato: non c'è praticamente corrispondenza con quelli pubblicizzati alle fermate.

Quarto: in nessuna fermata che io sappia c'era un avviso dell'inziativa...

Conclusione: mal organizzata e peggio pubblicizzata questa iniziativa non poteva in nessun modo avere successo.

Sapranno i nostri amministratori trarne i dovuti insegnamenti?
Ai posteri l'ardua sentenza...

Io pollastramente lo dubito!!!
Intanto per chi usa i bus a Como oggi l'esperienza di viaggio non è mai ne troppo piacevole ne tantomeno comoda!